Proseguiamo il nostro viaggio all’interno del gruppo de I Maratonabili, incontrando un nuovo corridore di Milano.
Ciao Antonio, innanzi tutto benvenuto nella pazza famiglia de I Maratonabili. Per conoscerci meglio parlaci un po’ di te e del tuo rapporto con la corsa.
Ciao, ho 48 anni e faccio il fabbro serraturiere. Oltre alla corsa, che pratico da oltre 20 anni, seguo il calcio e mi piace stare in famiglia. Amo correre un pò dappertutto. Apprezzo i trail, le maratone e le corse a tappe. Confesso che vivendo in città prediligo particolarmente correre in mezzo alla natura.
A Milano c’è un bel gruppo di Maratonabili, ma tu come ci hai conosciuto? E perché hai deciso di aderire? La tua famiglia cosa ne pensa?
Ho conosciuto i Maratonabili grazie ad amici, ho aderito perché quando ho provato l’esperienza di spingitore ho sentito una gioia e un’emozione mai avute prima. Vedere la felicità negli sguardi di tutte le persone intorno a me è il motivo per cui sarò maratonabile sempre. Mia moglie Sara è maratonabile come me, nostro figlio Liam, di 4 anni, potrebbe diventarlo da grande.
Che sensazioni ed emozioni provi quando corri coi Maratonabili?
Spingere una carrozzina è faticoso, così come lo è l’inclusione nello sport e nella vita di tutti i giorni. La fatica è però necessaria per un mondo migliore, per la sopravvivenza dell’umanità e per promuovere sentimenti e valori che oggi si stanno perdendo.
Anche se sei arrivato da poco, pensi che possiamo migliorare in qualcosa o modificare il nostro approccio coi ragazzi in carrozzina o con gli spingitori?
L’associazione è gestita al meglio e l’organizzazione nelle gare alle quali ho partecipato è sempre stata impeccabile. Quindi non cambierei nulla, continuiamo così.
Prossimamente che programmi hai come corridore? E come maratonabile?
La stagione delle gare personalmente è quasi terminata per quest’anno. Sto valutando un’eventuale esperienza in circuito (6 ore) a Cinisello a San Silvestro. Però sarò certamente presente a Firenze il 24 novembre per la maratona con i Maratonabili!
Allora appuntamento a Firenze Antonio!
© 2024 Pierstefano Durantini