Ciao Cristiano,
stamane ero a lavoro in un momento di pausa, stavo scorrendo le pagine di facebook e ho visto una tua foto con uno strambo cappello in testa e la maglia de I Maratonabili sulla pagina di Andrea e in quel momento, sarà stata la velocità o forse la distrazione, ma non ho capito, ho osservato e ho sorriso per quel bel ricordo comune, pensavo fosse un saluto dello Sku.
Ma poco dopo ti ho rivisto in un’altra foto sulla pagina di Francesca, il commento della Billi era toccante e allora ho capito.
Mi si è fermato il respiro e mi si è stretto il cuore quando ho capito che non c’eri più. Te ne sei andato neanche due giorni fa. Com’è possibile, ho pensato. Ci siamo visti poco più di due settimane fa alla maratona di Firenze. In quei giorni ti incontrai dapprima all’Expo, ci siamo abbracciati mentre distribuivi i braccialetti coi tempi di percorrenza sui 42 km, perché quest’anno avresti fatto il pacer.
Poi la cena tutti assieme al Mediterraneo la sera prima della gara, eri lì accanto a noi, quante risate per quel mio cappello da leprecauno irlandese, tanto simile ai tuoi.
L’ultima immagine che ho di te è quando ci hai superato col tuo gruppo di atleti delle quattro ore verso la fine della maratona, sul Lungarno. Noi tutti in fila con le carrozzine, stanchi morti, tu, che sembravi così fresco come se fossi appena partito, mi hai dato una pacca sulle spalle mentre mi superavi e io, sputando il fischietto dalla bocca, ti urlai: …daje Cri, daje!!!
Lì, durante la Firenze Marathon, ti ho visto per l’ultima volta, con quella pacca mi hai salutato, ma so pure che con quel gesto mi hai voluto avvisare che il tuo gruppo stava arrivando, perché da vero Maratonabile sapevi che la sicurezza dei ragazzi e degli atleti viene prima di tutto.
E ora non ci sei più, un atleta come te, con un cuore grande come le corse che facevi, col tuo splendido sorriso e i tuoi buffi cappelli.
Ciao Cristiano e grazie per aver corso insieme a tutti noi, grazie per i tuoi sorrisi e i tuoi abbracci. Grazie per le tue spinte ai nostri atleti speciali.
So che correrai pure lassù, so che noi non ti dimenticheremo.