Dicono di noi

Salve a tutti sono Margherita e ho visto nascere i Maratonabili, perché sono stata la prima ragazza spinta sulla sedia a rotelle da corsa. 

Quando corro coi Maratonabili sento una bellissima sensazione di libertà, come se fossi una farfalla che vola libera e felice per il mondo.

Per questo ringrazio tutti coloro che con il loro entusiasmo continuano a far correre i nostri sogni.

Margherita (Firenze)

Ciao, sono Pierstefano e corro coi Maratonabili dal 2014, sono uno spingitore e da quando ho scoperto questo splendido gruppo di atleti preferisco di gran lunga correre le gare insieme a loro che per conto mio.

Ringrazio tutti i Maratonabili, perché mi diverto. Correre tutti assieme mi piace da morire, mi emoziona ogni volta. Essere Maratonabili è uno stile di vita e come per magia fa diventare l’atletica leggera, che è uno sport prettamente individuale, uno sport di gruppo. 

Grazie!

Pierstefano (Roma)

Ciao, sono Giulio e ho incontrato la prima volta i Maratonabili a Viareggio nel 2017 e ne sono rimasto affascinato. Poi tramite un amico in comune ho conosciuto Margherita, lei è un uragano e mi sono lasciato coinvolgere, ho quindi scoperto un modo diverso e più bello di correre. 

La maggioranza degli atleti corre coi paraocchi pensando solo al traguardo e al tempo, coi Maratonabili invece ti godi tutto il resto: il percorso, il gruppo, il pubblico, gli altri atleti, ma soprattutto condividi l’amicizia.

Quando corro e spingo coi Maratonabili provo tante sensazioni, ma più di tutto io mi diverto, sento di stare bene e questo mi rilassa.

Giulio (La Spezia)

Ciao, sono Andrea e nel 2019 ho partecipato, grazie ad alcuni amici di un’associazione sportiva delle mie parti, alla corsa tra Loano e Savona e li ho visto per la prima volta il gruppone dei Maratonabili. 

Mi sono subito piaciuti per la loro carica di simpatia e alla fine abbiamo corso assieme tutta la gara. Poche settimane dopo mi sono iscritto all’associazione e poi ho corso la mia prima gara con loro a Torino. È stato bellissimo!

Prima della sclerosi io correvo e facevo qualche gara, ricordo che stavo preparando la Maratona di Firenze, città ove ho vissuto qualche anno e a cui sono molto legato. Quindi quando ho corso come atleta speciale la Firenze Marathon coi Maratonabili è stato per me come chiudere il cerchio. 

Con i miei amici abbiamo organizzato una raccolta fondi andata benissimo e grazie alla quale abbiamo acquistato una carrozzina speciale da corsa che ho poi donato ai Maratonabili.

Ogni volta che posso indosso la mia parrucca colorata e sono pronto!

Andrea (Loano – La Spezia)

Ciao, sono Antonio mi ricordo che partecipando a qualche gara ho iniziato a vedere corridori vestiti a festa che spingevano carrozzine e allora mi sono detto: devo e posso farlo pure io! 

Poi ho conosciuto alcuni Maratonabili di Torino e sono stato letteralmente travolto dal loro entusiasmo. 

La prima gara coi Maratonabili non si scorda mai. È stato un insieme di varie sensazioni, dalla gioia alla commozione nel vedere i sorrisi dei ragazzi. La loro gioia era contagiosa, sono loro a darti la forza di spingere. Ho spinto Giulia, le piaceva andare forte, era felicissima. 

Guardando al futuro voglio continuare a correre e a far correre, perché tutti devono poter fare sport.

Antonio (Torino)

Antonio Bignamini neomaratonabile di Milano

Gaetano Fresa maratonabile aretino

Patrizia e Roberto, genitori di Giulia